Sgrassatore Neutro

Sgrassatore Neutro

Presentazione Loghi

Presentazione

Fiore di Loto di Osaka

Fiore di Loto di Osaka

Mandorla della Tuscia

Mandorla della Tuscia

Agrumi di Sicilia

Agrumi di Sicilia

Muschio bianco delle Dolomiti

Muschio bianco delle Dolomiti

Cocco e Lavanda dei Caraibi

Cocco e Lavanda dei Caraibi

Marsiglia di Aleppo

Marsiglia di Aleppo

Fiore di Rosa dell'Alsazia

Fiore di Rosa dell'Alsazia

Aloe Vera Equatoriale

Aloe Vera Equatoriale

Orchidea Selvatica dell'Amazzonia

Orchidea Selvatica dell'Amazzonia

Talco della Stiria

Talco della Stiria

Citronella del Madagascar

Citronella del Madagascar

Lavanda delle Antille

Lavanda delle Antille

AmenoZero

Amenozero

Sgrassatore Neutro

Sgrassaroere Neutro

Sgrassatore al Limone

Sgrassatore al Limone

Sgrassatore Oxy Active

Sgrassatore Ossigeno attivo

Mirra d' Oriente

Mirra d'Oriente

Pino silvestre delle Alpi

Pino silvestre delle Alpi

Limoni di Sorrento

Limoni di Sorrento

The Verde Indiano

The verde Indiano

Sandalo tropicale

Sandalo tropicale

Cananga Ylang della Polinesia

Cananga Ylang della Polinesia

Brezza Oceanica

Brezza Oceanica

Pet-Esthè

Linea Beauty Care

02/01/2013 - I botti di Capodanno svegliano l’orso in letargo

L’animale, allarmato dal forte rumore, è uscito dalla tana e ha “passeggiato” sulle piste da sci. La Polizia Forestale: non è un pericolo

Sono state individuate tracce fresche del passaggio di un orso sulla pista da sci “Antelao” a San Vito di Cadore (Belluno). L’animale è stato svegliato quasi certamente dal forte rumore dei botti di Capodanno. 

 Durante la perlustrazione mattutina, prima dell’apertura degli impianti ai turisti, una squadra del Corpo Forestale dello Stato ha avvistato sulla pista impronte dell’animale, oltre a peli e resti di feci. Il Comando provinciale del Corpo Forestale di Belluno consegnerà già domani i reperti biologici alla Polizia provinciale, per l’effettuazione dei test del dna; serviranno a capire se possa trattarsi di un orso già conosciuto, e presente nei database del progetto “Life Ursus” gestito dalla Provincia di Trento. Negli anni scorsi c’erano state diverse scorribande di un orso anche nella zona intorno a San Vito. 

 Le tracce rinvenute sulla pista, che scende dai fianchi del maestoso Monte Antelao (3.264 metri), sono state subito notate dai forestali. L’animale ha girato a lungo sul tracciato innevato, come per orientarsi, e durante questa sua uscita notturna ha lasciato grosse feci e ciuffi di peli sulla neve. Gli orsi, spiegano gli esperti della forestale, hanno olfatto e udito finissimi, ma in simili situazioni hanno bisogno di uscire dal bosco e cercare un’area possibilmente illuminata per ritrovare il proprio orientamento. La luna, quasi piena della notte di San Silvestro, ha fatto da guida all’animale per ritrovare infine la tana e riprendere il suo sonno. 

27/12/2012 - Alaska, cane cieco disperso nel gelo ritrova la strada di casa

Abby, meticcio di otto anni, è ritornata dai suoi proprietaridopo 16 chilometri nella neve

 

Completamente cieca, una cagnetta di 8 anni, che si era persa in una tempesta di neve in Alaska, ha vagato per una settimana a 40 gradi sotto lo zero, ma è riuscita a trovare la via di casa.  

 Abby, un meticcio raccolto da un canile quando era ancora cucciolo, si era persa il 13 dicembre scorso nella proprietà di famiglia, a Chena Hot Springs Road. Poche o nulle le speranze di ritrovarla. E invece, la sorpresa: è riuscita ad arrivare a casa di un veterinario e allevatore di cani, Mark May, che poi, grazie all’aiuto della Rete, l’ha riconsegnata alla famiglia. «È stato un miracolo, non ci sono altre parole», ha raccontato al quotidiano “The Fairbanks Daily News-Miner” la proprietaria, McKenzie Grapengeter, con la voce rotta dall’emozione. «Mai avremmo sperato che tornasse sana e salva».  

 Il 19 dicembre la coraggiosa cagnetta si era imbattuta in una muta di cani da slitta. «Ha corso con noi per circa un chilometro mentre rientravamo ma poi è uscita fuori dal tracciato; e siccome avevo con me tanti cani non ho potuto raccoglierlo», ha raccontato May. «”Ragazzo, spero che tu trovi la casa di qualcuno”, ho pensato». E invece il giorno dopo, la sorpresa: il veterinario ha ritrovato la cagnetta dinanzi casa. «Potevamo pensare a un gatto, e invece davanti alla porta c’era un cane e per giunta cieco. Era seduto lì, arrivato dopo chilometri nella neve, credo solo con l’aiuto del fiuto: gli ho aperto e l’ho fatto entrare». E, sorpresa nella sorpresa, il cane non aveva alcun segno di congelamento: era solo affamato e infreddolito. Abby aveva un microchip ma è stato riportato ai proprietari, una famiglia con tre figli tutti con meno di 10 anni, grazie alla mobilitazione di amici e vicini su Facebook.

 

24/12/2012 - Un progetto europeo contro il bracconaggio

" Safe haven for wild birds " coinvolge Italia, Spagna e Grecia.

 

Il bracconaggio, più lo conosci, più lo combatti. Si può sintetizzare così il grande progetto europeo Life+ “Safe Haven for Wild Birds”, volto a ridurre il fenomeno del bracconaggio in tre specifiche aree d’Europa. Oltre al Sulcis in Sardegna, da dove ha preso l’avvio, le isole Ione (in Grecia) e le province di Catalogna, Valencia e Se Aragona (Spagna). Il progetto, coordinato dalla Lipu-BirdLife Italia, realizzato con i partner di BirdLife International Hos (Grecia), Seo (Spagna), con l’agenzia di comunicazione J.Walter Thompson e il monastero di Strofadia e San Dyonisus e di Zakynthos, ha avuto nel Comune di Capoterra, in provincia di Cagliari, nel cuore del Sulcis, un primo lancio ufficiale.  

Life+ parte nel 2012 per concludersi nel 2015 e prevede alcuni eventi pubblici,uno in primavera, l’altro in autunno per ognuno dei tre anni di durata, rivolti alle comunità locali del Sulcis. Un occhio di riguardo sarà rivolto ai giovani, con incontri che verranno organizzati nelle scuole medie e superiori dei comuni di Capoterra, Pula, Uta, Santadi e Assemini.  Scopo principale del progetto è quello di rendere consapevoli i cittadini dell’impatto negativo del bracconaggio, di aumentare la loro consapevolezza sull’importanza della biodiversità locale e di coinvolgere attivamente le persone nella salvaguardia della natura. Ma anche quello di migliorare l’applicazione della legge attraverso un più incisivo coordinamento tra e con le forze dell’ordine.  

 Le azioni di sensibilizzazione saranno supportate da una campagna di comunicazione, attraverso spot radiofonici, pubblicazioni sulla stampa e la realizzazione di un sito web, scritto in quattro lingue, da cui sarà possibile scaricare i materiali informativi del progetto. «Questo progetto -ha dichiarato Giovanni Albarella, settore Rapporti istituzionali Lipu- è di grande importanza perché interviene direttamente in una delle aree dove il bracconaggio è più diffuso con azioni che possano portare a una maggiore consapevolezza del problema e al cambiamento di talune cattive abitudini radicate da tempo nella cultura locale».

 

24/09/2011 - West Hollywood vicina al divieto di vendita delle pellicce

La causa animalista ha vinto una nuova battaglia negli Stati Uniti. Dopo la proposta di legge quest'estate per vietare a San Francisco la vendita di animali domestici, è passata oggi al comune di West Hollywood, a Los Angeles, un'ordinanza volta a vietare la vendita di capi di abbigliamento di pelliccia e di lana.
Affiché il provvedimento diventi...


...legge è necessaria una seconda votazione. Una folla di oltre 200 persone ha gremito il municipio durante le votazioni accogliendo con una standing ovation il risultato della prima votazione. «E' molto eccitante, è stata una decisione unanime da parte di questi consiglieri comunali coraggiosi», ha detto al Los Angeles Times John D'Amico, il consigliere comunale che ha fatto del divieto alla vendita delle pellicce il suo cavallo di battaglia durante la campagna elettorale.

Contro l'iniziativa si è schierata la Camera di Commercio che sostiene che "il bando non farebbe nulla per aiutare gli animali, ma servirebbe solo a danneggiare i negozianti". Durante la seconda votazione il consiglio comunale di West Hollywood dovrà decidere anche la data di entrata in vigore del divieto e se estendere il bando alla vendita di vestiti usati.

24/09/2011 - Barcellona, domenica l'ultima corrida

Ha le ore contate la corrida a Barcellona, dove una legge regionale ha vietato l'anno scorso la "fiesta nacional" dal primo gennaio prossimo: l'ultima corrida dell'anno, e con ogni probabilità l'ultima in assoluto, si terrà nella arena Monumental della capitale catalana domenica, e vedrà in azione...


...il più famoso torero del momento, Josè Tomas, il "matador folle". Gli organizzatori annunciano il «tutto esaurito». Lo stop alla "fiesta" taurina è stato imposto l'anno scorso dal parlamento regionale catalano, che ha accolto una proposta di iniziativa di legge popolare presentata da diverse organizzazioni animaliste.

Il divieto è stato approvato con, in particolare, i voti dei partiti nazionalisti e indipendentisti, che considerano la corrida una manifestazione tipicamente "spagnola". I sostenitori della corrida non disperano però di riuscire in qualche modo a cancellare o aggirare il divieto regionale. Un ricorso è stato presentato alla Corte costituzionale spagnola contro la legge catalana.

E il leader del Partido Popular catalano, Alicia Sanchez Camacho, ha indicato che tenterà di concordare con i nazionalisti una "moratoria" per ragioni economiche. Il divieto costringerà infatti la regione a pagare indennizzi milionari ai proprietari della Monumental, ad allevatori e associazioni di toreri. Una spesa inopportuna, sostiene, mentre la Catalogna è sottoposta a pesanti misure di austerità antideficit.

24/09/2011 - Arriva il corso di galateo per cani di città

Da venerdì 23 a domenica 25 settembre a Pisa si tiene la quarta edizione del Pro Plan Dog Training: una tre giorni di lezioni di educazione cinofila di base per insegnare agli amici a quattro zampe e ai loro proprietari le regole base per instaurare una relazione equilibrata e corretta.
Se il vostro cane vi sembra....


...non rispondere ai comandi di base anche per una semplice passeggiata al parco o se fa fatica a rientrare nei ritmi e nelle regole della città dopo le vacanze il corso di galateo per cani fa per voi.

Per colpa delle tante distrazioni e dei pericoli, anche una passeggiata al parco può trasformarsi in un momento di disagio. In generale, tra i problemi più diffusi tra i proprietari di cani, ci sono la difficoltà a far rispettare i comandi, l'agitazione e la tendenza ad abbaiare senza un motivo apparente. Di fronte a tutti questi problemi, il proprietario può sentirsi smarrito per una mancanza di conoscenze su come affrontare la situazione, con la conseguenza di "guastare" in maniera irreparabile il rapporto uomo-pet.

La corretta gestione del cane in un contesto complesso, come quello urbano, è un atto di grande responsabilità e consapevolezza che riguarda in primo luogo la sicurezza, il benessere e del proprio amico a quattro zampe. Il Pro Plan Dog Training punta ad insegnare ad avere una relazione equilibrata con il proprio cane per vivere insieme con serenità qualsiasi situazione.

Il Pro Plan Dog Training dopo aver toccato i parchi di tutta Italia arriva a Pisa con gli istruttori della Scuola di Formazione Cinofila Il Biancospino e i medici veterinari-nutrizionisti di Purina che affronteranno il tema dell'educazione di base del cane aiutando i partecipanti a svolgere esercizi di attenzione, condotta, oltre ad insegnare quelli base di controllo come seduto, terra, resta e fermo in piedi. Le lezioni si svolgeranno al parco San Rossore, dalle 9 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

E per chi si appassiona lezioni continuano anche online sul sito www.purina-proplan.it.
Alla Dog Training Online School gli utenti avranno l'opportunità di seguire le video-lezioni e successivamente verificare le conoscenze acquisite attraverso il test interattivo "Ora tocca a te". Inoltre i petowner potranno avere un filo diretto con i diversi istruttori della scuola con la possibilità di "conoscerli" direttamente online e individuare quello più vicino a casa, a cui rivolgersi per ricevere una consulenza personalizzata.

Per ulteriori informazioni sul programma e' possibile rivolgersi al numero verde "Purina Per Voi" 800.525.505.

 

03/09/2011 - La passerella dei gatti

Il morbido Persiano, l'aristocratico Balinese, l'imponente Siberiano, il dolce British e il raffinato Ragdoll, ma ci saranno pure i simpatici mici di casa che magari non appartengono a una razza pura. E' in programma domani e domenica al Palaruffini di viale Burdin 10 con orario continuato dalle 10,30 alle 19,30 l'«Esposizione Felina Internazionale»...


...una due giorni dedicata ai gatti (tel: 06.650.29.310, www.esposizionifeline.it). Organizzata dall'associazione felina italiana (Afi) e dal word cat federation (wcf), vedrà sfilare in passerella i migliori esemplari provenienti da tutto il mondo che si contenderanno l'attenzione dei presenti per aggiudicarsi i titoli in palio.

Suddivisi in differenti categorie si potranno ammirare Certosini (quelli dei monaci medievali francesi), Devon Rex (delle miniere inglesi), Europei, Maine Coon (la razza più possente), Norvegesi delle foreste (nuotatori dalle zampine palmate), Persiani, Sphinx (i gatti nudi che hanno ispirato Carlo Rambaldi per il suo Et) e molti altri, compresi i pregiati Blu di Russia, i mici dello zar Nicola I che «proteggevano» il sonno dei suoi figli e con i quali la zarina Elisabetta nel Palazzo d'Inverno di S. Pietroburgo costituì un vero gattile.

A decretare le qualità estetiche e di «personalità» dei piccoli animali saranno giudici titolati di Italia, Germania, Belgio, Francia e Russia. Oltre ai gatti ci saranno tante iniziative, come il seminario di genetica felina tenuto da Andreas Mobius alle 9 e alle 10,30. Poi spazio anche ai cani, con una sfilata tutta dedicata a loro.

29/08/2011 - "Ti amo, ma ti abbandono"

«Ti amo», gli ha scritto prima di vederlo chiudere dentro il sacco della spazzatura. «Ti amo», gli ha forse ripetuto prima di vederlo scivolare nel cassonetto. Un saluto, l'ultimo. Un epitaffio, scritto con la grafia incerta di un bambino, letto sul biglietto che accompagnava il cane agonizzante ritrovato tra i rifiuti del quartiere Bonagia di Palermo in una mattina arroventata dal sole. Ma Tao, come i volontari hanno chiamato...


...quello scheletro coperto di pulci, non voleva morire. Pelle e ossa, il muso come un teschio, la lingua fuori dai denti, la coda ridotta a uno spago arido, il corpo irrigidito in una curva innaturale, il pelo tormentato da piaghe e mosche cavalline, ha avuto la forza di emettere un lamento.

Il ritrovamento L'ha sentito un passante, l'ha segnalato a una pattuglia di vigili urbani impegnati con l'autovelox pochi metri più in là. Un agente è entrato nella clinica veterinaria di fronte, la «Palermovet». Lì dentro ci ha trovato, segno della Provvidenza canina, un gruppo di giovani della Lida, la Lega italiana dei diritti dell'animale. Dentro il cassonetto c'era un setter di quattro anni. Rantolava, ormai in agonia. «Ci siamo precipitati - racconta Marco Meli, uno dei volontari - l'ho tirato fuori dal sacco, l'ho liberato dal collare di nylon, gli ho avvicinato una ciotola d'acqua. E mi sono ritrovato tra le mani quel messaggio scritto su un tovagliolo di carta, di quelli leggeri da bar. Una scritta incerta, tracciata con una biro blu. Mia moglie fa la maestra, non ha avuto dubbi: è quella di un bambino». Un «ti amo» carico di dolore, di senso di colpa, di disperata rassegnazione.

Meli convince gli agenti a caricare il cane sul camioncino, quelli lo portano al presidio veterinario del canile municipale, i medici gli mettono una flebo di glucosio nella zampa, lo disinfettano. E lì succede l'incredibile. Perché quella carcassa comincia a dare segni di vita. Reagisce, muove una zampa, non si rassegna a morire.

Il giorno dopo viene trasferito in uno studio privato, sotto le cure del veterinario Ivano Santoro. Che gli fa una trasfusione di sangue, le analisi, i test neurologici, gli prenota una Tac. In quattro giorni la diagnosi passa da morte sicura a salvezza probabile.

Il cane viene chiamato Tao, «in omaggio al nome di un locale che ci dà una mano nell'accogliere i cuccioli - spiega Meli - ma anche alla "tau", la lettera dell'alfabeto greco che è il segno della vita».

Si sparge la voce in città, l'agenzia Geapress diffonde la notizia, sulla pagina di Facebook della Lida arrivano messaggi dall'Australia e dalla Svezia. Qualcuno chiede online quale sia il problema con la salute dell'animale: pochi istanti e qualcuno risponde che «la malattia che ha quasi ucciso questo splendido cane si chiama "stupidità umana"». Arrivano anche offerte in denaro per sostenere le cure.

Tao diventa, suo malgrado, il testimonial contro l'abbandono degli animali d'estate, ma anche il protagonista di un mistero da risolvere. Chi ha scritto quel «ti amo» volato via nella concitazione dei soccorsi? «Ci piace credere - dice Alessandra Musso, responsabile della Lida che sia stato un bambino, forse ingannato da un adulto che aveva spacciato Tao per morto».

L'appello Tutti fanno appello a quel bambino. Nessuno si illude che possa rivelarsi e denunciare, perché oggi l'abbandono d'animale è un reato, ma sarebbe bello che riuscisse a sapere che il cane è vivo. «Che imparasse a sperare dice Meli - anche quando gli adulti disperano».

Il resto è deduzione. Probabilmente Tao è vissuto in una stalla della zona, magari una di quelle che ospitano i cavalli delle corse clandestine. Di sicuro è stato abbandonato, malnutrito al punto da non avere più muscolatura, forse anche picchiato. «Non vede bene e non annusa dal lato sinistro - spiegano i volontari - ma solo la Tac potrà chiarire se il problema deriva da un trauma, da un ictus, da una malattia neurologica». Poi si penserà all'adozione. «Ma dev'essere una famiglia speciale», dicono i volontari. Magari andrà a chiederlo un bambino che nel frattempo avrà imparato a scrivere e a ribellarsi.
...quello scheletro coperto di pulci, non voleva morire. Pelle e ossa, il muso come un teschio, la lingua fuori dai denti, la coda ridotta a uno spago arido, il corpo irrigidito in una curva innaturale, il pelo tormentato da piaghe e mosche cavalline, ha avuto la forza di emettere un lamento.

Il ritrovamento L'ha sentito un passante, l'ha segnalato a una pattuglia di vigili urbani impegnati con l'autovelox pochi metri più in là. Un agente è entrato nella clinica veterinaria di fronte, la «Palermovet». Lì dentro ci ha trovato, segno della Provvidenza canina, un gruppo di giovani della Lida, la Lega italiana dei diritti dell'animale. Dentro il cassonetto c'era un setter di quattro anni. Rantolava, ormai in agonia. «Ci siamo precipitati - racconta Marco Meli, uno dei volontari - l'ho tirato fuori dal sacco, l'ho liberato dal collare di nylon, gli ho avvicinato una ciotola d'acqua. E mi sono ritrovato tra le mani quel messaggio scritto su un tovagliolo di carta, di quelli leggeri da bar. Una scritta incerta, tracciata con una biro blu. Mia moglie fa la maestra, non ha avuto dubbi: è quella di un bambino». Un «ti amo» carico di dolore, di senso di colpa, di disperata rassegnazione.

Meli convince gli agenti a caricare il cane sul camioncino, quelli lo portano al presidio veterinario del canile municipale, i medici gli mettono una flebo di glucosio nella zampa, lo disinfettano. E lì succede l'incredibile. Perché quella carcassa comincia a dare segni di vita. Reagisce, muove una zampa, non si rassegna a morire.

Il giorno dopo viene trasferito in uno studio privato, sotto le cure del veterinario Ivano Santoro. Che gli fa una trasfusione di sangue, le analisi, i test neurologici, gli prenota una Tac. In quattro giorni la diagnosi passa da morte sicura a salvezza probabile.

Il cane viene chiamato Tao, «in omaggio al nome di un locale che ci dà una mano nell'accogliere i cuccioli - spiega Meli - ma anche alla "tau", la lettera dell'alfabeto greco che è il segno della vita».

Si sparge la voce in città, l'agenzia Geapress diffonde la notizia, sulla pagina di Facebook della Lida arrivano messaggi dall'Australia e dalla Svezia. Qualcuno chiede online quale sia il problema con la salute dell'animale: pochi istanti e qualcuno risponde che «la malattia che ha quasi ucciso questo splendido cane si chiama "stupidità umana"». Arrivano anche offerte in denaro per sostenere le cure.

Tao diventa, suo malgrado, il testimonial contro l'abbandono degli animali d'estate, ma anche il protagonista di un mistero da risolvere. Chi ha scritto quel «ti amo» volato via nella concitazione dei soccorsi? «Ci piace credere - dice Alessandra Musso, responsabile della Lida che sia stato un bambino, forse ingannato da un adulto che aveva spacciato Tao per morto».

L'appello Tutti fanno appello a quel bambino. Nessuno si illude che possa rivelarsi e denunciare, perché oggi l'abbandono d'animale è un reato, ma sarebbe bello che riuscisse a sapere che il cane è vivo. «Che imparasse a sperare dice Meli - anche quando gli adulti disperano».

Il resto è deduzione. Probabilmente Tao è vissuto in una stalla della zona, magari una di quelle che ospitano i cavalli delle corse clandestine. Di sicuro è stato abbandonato, malnutrito al punto da non avere più muscolatura, forse anche picchiato. «Non vede bene e non annusa dal lato sinistro - spiegano i volontari - ma solo la Tac potrà chiarire se il problema deriva da un trauma, da un ictus, da una malattia neurologica». Poi si penserà all'adozione. «Ma dev'essere una famiglia speciale», dicono i volontari. Magari andrà a chiederlo un bambino che nel frattempo avrà imparato a scrivere e a ribellarsi.

23/08/2011 - Cagnolina salva una donna in choc anafilattico

Dorina Martinato, 56 anni, di Rosà, in provincia di Vicenza, aveva deciso di trascorrere la giornata in mezzo alla natura in cerca di funghi. Era nel bosco sul Monte Grappa con la sorella quando...

...è stata punta alla gamba da due vespe. In poco tempo la donna si è trovata alle prese con uno shock anafilattico, che le ha causato gravi difficoltà a respirare: la rapida occlusione delle vie respiratorie l'ha portata presto ad essere in pericolo di vita.

La sorella, padrona della cagnolina, ha immediatamente allertato i soccorsi con una telefonata ma la fitta vegetazione impediva alle due donne di essere rintracciate. Così, mentre i soccorritori setacciavano il bosco senza riuscire ad individuare la posizione della ferita, Queen si è accorta della gravità della situazione e ha seguito il suo incredibile fiuto per raggiungerli e condurli dalle due donne. Ha corso in mezzo al fitto bosco per quasi un chilometro e ha richiamato l'attenzione degli uomini del soccorso fino a  convincerli a seguirla.

E' solo grazie a lei se la sorella della sua padrona è stata salvata. Il suo coraggio e la sua capacità di trovare una soluzione efficace di fronte al pericolo hanno stupito tutti: la donna che è stata salvata, i soccorsi, gli abitanti della Val Brenta e i media. Soprattutto perché Queen non è una cane addestrato per i salvataggi: il suo comportamento è stato naturale e gratuito.

Ora è un'eroina in tutta la Valle. Il cane a volte è qualcosa di più del "migliore amico dell'uomo".  

29/07/2011 - Parigi-Berlino, la guerra del foie gras

Macché i bombardamenti in Libia o le divergenze sul debito greco. I rapporti franco-tedeschi sono a rischio per tutt'altra ragione: il foie gras. Mentre a Bruxelles Sarkozy e Merkel tubavano davanti alle telecamere fra baci e abbracci, Angela qui e Nicolas là, fra Parigi e Berlino scoppiava la guerra del fegato grasso. A cominciare...


...(«come al solito», dicono i francesi) sono stati i tedeschi. In particolare, l'Anuga, la fiera biennale dell'agroalimentare, la più importante del mondo, che si terrà a Colonia dall'8 al 12 ottobre. I suoi organizzatori hanno deciso di boicottare il foie gras perché temono le proteste degli animalisti, che da tempo hanno nel mirino la pratica crudele del «gavage», l'ingrassamento coatto del fegato di anatre e oche. «I consumatori s'interessano sempre di più al modo con cui sono prodotti gli alimenti - spiega Christine Hackmann, portavoce dell'Anuga -. Abbiamo deciso di non autorizzare quel che è verboten in numerosi Paesi». In effetti solo Francia, Spagna, Ungheria e Bulgaria praticano ancora il «gavage», altrove (Italia compresa) vietato. Ai francesi il divieto di foie gras è andato subito di traverso. Bruno Le Maire, il ministro dell'Agricoltura, ha scritto alla sua collega tedesca, Ilse Aigner, per definire la misura «inaccettabile» e «ingiustificata» e per annunciare che non andrà a Colonia. Il ministro del Commercio estero, Pierre Lellouche, ha convocato l'ambasciatore tedesco a Parigi per intimare al governo di Berlino di avere il fegato di obbligare l'Anuga a riammettere il prodotto incriminato. L'ambasciatore francese a Berlino ha ricevuto i colpevoli e ha spiegato loro che per la Francia il foie gras è una gloria nazionale. E il senatore socialista Alain Fauconnier ha minacciato di boicottare per rappresaglia i würstel d'oltre Reno.

Davanti ai francesi che si fanno un fegato così, i tedeschi replicano placidamente che gli unici competenti a stabilire cosa possa essere esposto alla fiera sono i suoi organizzatori e che lo Stato, in questo, non deve mettere becco. I francesi controreplicano che nel 2010 sono state esportate in Germania 170 tonnellate di foie gras, quindi è ipocrita stigmatizzare il modo con cui lo si produce se poi lo si mangia. In tutto questo starnazzare, non poteva mancare Brigitte Bardot nel suo consueto ruolo di paladina degli animali. Accusata per questo di collaborazionismo con i boches, BB ha scritto a Frau Aigner invitandola a non cedere alle pressioni di Parigi. I francesi hanno la coda di paglia. Il punto contestato non è l'annuale ecatombe di 37 milioni di anatre e 700 mila oche, sacrificate sull'altare del foie gras, ma il modo con cui il loro fegato viene innaturalmente ingrassato fino a diventare dieci volte più voluminoso di quanto previsto dalla natura. Ammassati in gabbie che impediscono loro ogni movimento, ai palmipedi viene «sparato» in bocca il mangime con un'apposita macchina. Morale: se vi piace il foie gras, non guardate le foto del «gavage» perché vi passerebbe subito la voglia di mangiarlo.

Ora, nel 1999 una raccomandazione del Consiglio d'Europa ha imposto che, almeno, anatre e oche abbiano gabbie individuali dove poter battere le ali, intimando ai francesi di adempiere entro il 2004 per i nuovi impianti ed entro il 2010 per i vecchi. Ma a Parigi hanno allungato la scadenza fino al 2015. La Commissione europea ha ribattuto che la raccomandazione sulle anatre (e pure le oche) «fa parte del diritto comunitario» e che la Francia è tenuta ad applicarla «a partire dall'1 gennaio 2011». Ma a oggi solo il 15% dei produttori è a norma. Tanto più che l'articolo L654 del Codice rurale (del 2006) sentenzia che «il foie gras è parte del patrimonio culturale e gastronomico della Francia». Come dire: ma quale Europa, il foie gras è mio e lo gestisco io.
 

28/07/2011 - Alexander McQueen lascia ai suoi cani 56 mila euro dell'eredità

Lo stilista Alexander McQueen ha lasciato oltre 56.000 euro dei suoi 18 milioni di eredità ai suoi amati cani. L'"enfant terrible" della moda ha chiesto nel suo testamento di versare il denaro in un fondo fiduciario per assistere i suoi tre cani - Minter, Juice e Callum - fino alla fine dei loro giorni.La stessa cifra andrà ai nipoti e ai suoi due domestici, Marlene e Cesar Garcia, per il loro...

..."lungo e fidato lavoro"; fu proprio Garcia a ritrovare lo stilista impiccato, circa un anno e mezzo fa, nel suo appartamento di Mayfair. Le tre sorelle e i due fratelli riceveranno ciascuno oltre 280.000 euro.

Stando a quanto riporta il quotidiano britannico The Telegraph, il resto dell'eredità dello stilista 40enne è stata invece devoluta a organizzazioni benefiche, tra cui Battersea Dogs and Cats Home e London Buddhist Centre, e al finanziamento di borse di studio al St Martin's College of Art and Design di Londra, dove McQueen studiò moda.

Secondo l'inchiesta condotta dopo la sua morte, lo stilista si uccise schiacciato dalla depressione, dalla pressione del lavoro e dal dolore per la morte della madre. Gli agenti di polizia trovarono nel suo appartamento un libro, su cui McQueen aveva scritto: "Abbiate cura dei miei cani, mi dispiace, vi amo, Lee (con cui veniva chiamato da parenti e amici, ndr)".
 

26/07/2011 - Gran Bretagna, norme più severe per ricerche con animali "umanizzati"

In Gran Bretagna si affaccia all'orizzonte una nuova questione etica: il problema riguarda le ricerche scientifiche fatte sugli animali contenenti tessuti o geni umani, le cosiddette "chimere". Pur riconoscendo che alcuni studi sono necessari per la...


...ricerca medica, secondo l'Accademia di scienze mediche della Gran Bretagna è ormai doveroso fermarsi a pensare attentamente intorno ad alcuni spinosi argomenti etici, e soprattutto alle loro implicazioni sia pratiche che morali: è stato redatto un rapporto e sono state inviate delle raccomandazioni al Governo in merito alla proposta del lavoro di un Comitato nazionale di esperti.

La Gran Bretagna è l'unico Paese dove è consentita la sperimentazione sugli "embrioni-chimera" dal 2007. è vero che l'introduzione di materiale umano negli animali ha incoraggiato la ricerca medica, e che si annuncia un maggior uso di queste tecniche. Ma per gli esperimenti effettuati sugli embrioni i cui geni sono in maggioranza animali ma che contengono del materiale umano impiantato artificialmente non è esiste alcuna regolamentazione.

L'Accademia inglese indica tre tipi di classificazione per gli esperimenti sugli animali contenenti materiale umano: la "categoria uno", che dovrebbe riguardare la maggior parte degli studi, e non dovrebbe avere più restrizioni di quelle presenti per altre ricerche sugli animali; la "categoria due" che comprende esperimenti tra cui aggiungere geni a primati non umani o portare cambiamenti significativi agli animali per renderli più simili agli uomini (categoria consentita ma a patto di una forte giustificazione scientifica alla base); e la "categoria tre" che dovrebbe invece essere vietata. All'interno di quest'ultima sono compresi i casi in cui si lasciano crescere gli embrioni chimera oltre 14 giorni, si riproducono animali con sperma o ovuli influenzati dagli uomini, o si modifica il cervello delle scimmie, per produrre un comportamento simile a quello umano.

Nel nostro Paese per fortuna a ricerca con l'uso di organismi ibridi, ottenuti mescolando materiale genetico umano e animale attraverso la tecnica del trasferimento del nucleo, è vietata dalla legge 40 sulla procreazione assistita e anche il Comitato nazionale di bioetica nel 2009 aveva espresso parere contrario. La questione etica in Italia riguarda l'ipotesi del blocco della sperimentazione scientifica sugli animali, o almeno l'introduzione di norme restrittive. Si tratta di un problema molto complesso e pungente che mette in gioco le basi del controverso rapporto tra uomo e animale. Con le parole di Martha Nussbaum, probabilmente la più importante filosofa vivente dobbiamo ricordare che "In qualche modo, la nostra simpatia immaginativa con la sofferenza degli animali deve essere la nostra guida, quando cerchiamo di definire un giusto rapporto tra uomini e animali".

25/07/2011 - Vacanze "salate" con Fido

Un'accoglienza principesca, con una ciotola per l'acqua e una per i croccantini, docce dedicate, sacchettini igienici per le deiezioni, il pet-sitter e il veterinario su richiesta e una polizza assicurativa contro eventuali danni. è quella che alcune strutture balneari in tutta Italia riservano agli animali che in vacanza viaggiano insieme ai loro padroni: ma a quale costo?

 

Se infatti vengono meno le spese dell'alloggio, perchè in diversi alberghi- in particolare quelli della costa adriatica- l'animale domestico può stare in camera col padrone senza alcun prezzo aggiuntivo a patto che non entri nella zona ristorante, per le «bau beach» i costi variano di zona in zona e a seconda dei servizi offerti e possono arrivare a cifre che rendono "salato" il costo finale della vacanze.

A Caprera, ad esempio, per l'ingresso del cane si pagano 3 euro (che diventano 20 se si sceglie la formula dell'abbonamento mensile, con un risparmio di 10 euro) ma in questo caso l' «ospite» è proprio il proprietario, che dovrà ricordare di munirsi di sdraio, ombrellone e tutto l'occorrente per la permanenza in spiaggia. Il resto verrà fornito in un kit di benvenuto (ciotolina per l'acqua, croccantini, sacchetti igienici, l'uso della doccia e un'eventuale assistenza del veterinario).

Alla Bau beach di Maccarese, in provincia di Roma, la prima ad aver aperto nel 1988, ci sono ticket da 4 o 5 euro al giorno, a seconda che si tratti di un feriale o di un festivo ma esiste la possibilità di abbonarsi risparmiando il 15%. A Fido verranno offerti ombrellino, ciotola, snack, bustine igieniche, polizza assicurativa contro i danni, reperibilità del veterinario in loco e pronto soccorso, ma anche la consulenza comportamentale. A questo prezzo va aggiunto quello per gli ombrelloni (5-6 euro) e le sdraio (6-7)e quello della tessera annuale, che ha un costo base di 10 euro.

Mentre a San Vincenzo, provincia di Livorno, nella Dog Beach Fido entra gratis e quindi i prezzi a cui fare riferimento sono quelli del listino 2011 per ombrellone, lettini e sdraio. Gratuitamente verranno offerti all'amico a quattro zampe una ciotolina con l'acqua e il percorso di agility (per lo snack si paga, come per la doccia dedicata) e nel week end anche la possibilità di una consulenza veterinaria gratuita.

E se invece decidessimo di partire lasciando al sicuro i nostri animali domestici per qualche giorno? Ci sono soluzioni particolari, come quella ideata a Como da Abac Vip, che accetta cani, gatti, conigli, furetti, cavie e molte altre specie. Ad accoglierli ci sarà un «Family Pet Hotel», una casa privata nella quale saranno protetti e dormiranno in confortevoli cucce o divani, i pasti (bisogna fornire il mangime) e la possibilità di tre passeggiate al giorno.
Il tutto al costo di venti euro al giorno per i cani, 15 per i gatti, 10 per gli altri animali.

Se l'assistenza poi dovesse servirvi nel giorno più importante, quello del matrimonio c'è il «pet eventi speciali»: una pulizia accurata, un bel fiocco ed ecco i nostri animali domestici pronti per partecipare alla cerimonia, controllati in modo che non disturbino gli ospiti e restino sereni.