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02/01/2013 - I botti di Capodanno svegliano l’orso in letargo

Sono state individuate tracce fresche del passaggio di un orso sulla pista da sci “Antelao” a San Vito di Cadore (Belluno). L’animale è stato svegliato quasi certamente dal forte rumore dei botti di Capodanno. 

 Durante la perlustrazione mattutina, prima dell’apertura degli impianti ai turisti, una squadra del Corpo Forestale dello Stato ha avvistato sulla pista impronte dell’animale, oltre a peli e resti di feci. Il Comando provinciale del Corpo Forestale di Belluno consegnerà già domani i reperti biologici alla Polizia provinciale, per l’effettuazione dei test del dna; serviranno a capire se possa trattarsi di un orso già conosciuto, e presente nei database del progetto “Life Ursus” gestito dalla Provincia di Trento. Negli anni scorsi c’erano state diverse scorribande di un orso anche nella zona intorno a San Vito. 

 Le tracce rinvenute sulla pista, che scende dai fianchi del maestoso Monte Antelao (3.264 metri), sono state subito notate dai forestali. L’animale ha girato a lungo sul tracciato innevato, come per orientarsi, e durante questa sua uscita notturna ha lasciato grosse feci e ciuffi di peli sulla neve. Gli orsi, spiegano gli esperti della forestale, hanno olfatto e udito finissimi, ma in simili situazioni hanno bisogno di uscire dal bosco e cercare un’area possibilmente illuminata per ritrovare il proprio orientamento. La luna, quasi piena della notte di San Silvestro, ha fatto da guida all’animale per ritrovare infine la tana e riprendere il suo sonno.